Comincio qui una parentesi serie su personaggi/storie della black history. Dopo l'obamania forse ci serve un ripasso di storie e sofferenze. Comincio con un pugile. Una storia triste, assurda.
Rubin Carter era un grande pugile e divenne un caso giudiziario.
Era imbattibile Rubin, così imbattibile che venne chiamato Hurricane perchè stendeva i suoi avversari come un uragano gli alberi e le case.
Lui gli avversari li travolgeva tutti!!!Tutti K.O, bianchi o neri che fossero. Rubin Carter però era nero in un'America che ancora metteva alla gogna i neri.
Il K.O. gli verrà dato dalle autorità, dai tribunali, dalle giurie bianche, dalle famiglie benpensanti.Lo incastreranno per qualcosa che non aveva mai commesso,
La controcultura si schierò dalla sua parte.
Anche Bob Dylan, il menestrello dell'America che protestava.
Bob Partecipò alle marce con la Baez e Mohamed Alì e alla fine scrisse per questo pugile sfortunato una canzone.
la potete sentire qui, sottotitolata in Italiano. La canzone è meglio di ventimila parole. Ascoltare per credere.
"Caro Obama, con la tua vittoria si può sognare un mondo migliore"
di NELSON MANDELA
Questo è il testo della Lettera spedita da Nelson Mandela a Barack Obama
Caro Senatore Obama, Ci uniamo al popolo del suo Paese e di tutto il mondo nel congratularci con lei per essere diventato il nuovo presidente eletto degli Stati Uniti. La sua vittoria ha dimostrato che nessuna persona, in nessun luogo al mondo dovrebbe astenersi dal sognare di volere cambiare il mondo affinché diventi un pianeta migliore. Prendiamo atto e plaudiamo al suo impegno di sostenere la causa della pace e della sicurezza in tutto il pianeta. Confidiamo inoltre che lei faccia rientrare nella sua missione di presidente anche la lotta alle piaghe della povertà e della malattia in tutto il pianeta. Le auguriamo forza e decisione nei giorni e negli anni difficili che le stanno davanti. Siamo sicuri che lei alla fine conseguirà il suo sogno, quello di rendere gli Stati Uniti d'America un partner a pieno titolo di una comunità di nazioni dedite ad assicurare pace e benessere a tutti. Con i miei più sinceri auguri, (Traduzione di Anna Bissanti. Tratto da http://www.repubblica.it)
Gabriella Kuruvilla è' nata a Milano nel 1969, da padre indiano e madre italiana. Dopo anni nelle redazioni milanesi, oggi è giornalista free lance, scrive e dipinge. Il suo primo romanzo, firmato con lo pseudonimo Viola Chandra, si intitola Media chiara e noccioline, ed è stato pubblicato da DeriveApprodi nel 2001. Suoi racconti sono raccolti nell'antologia Pecore nere, Laterza, 2005. è la vita dolcezza, Baldini Castaldi Dalai, è la sua ultima fatica.
Per la prima volta in un film, la voce diretta dei migranti africani sulle brutali modalità con cui la Libia controlla i flussi migratori, su richiesta e grazie ai finanziamenti di Italia ed Europa.
Alessandro Triulzi, Marco Carsetti (Asinitas Onlus) e Andrea Segre (ZaLab) presentano
Come un uomo sulla terra
un film di Riccardo Biadene, Andrea Segre, Dagmawi Yimer Regia di Andrea Segre e Dagmawi Yimer in collaborazione con Riccardo Biadene
con Fikirte Inghida, Dawit Seyum, Senait Tesfaye, Tighist Wolde, Tsegaye Nedda, Damallash Amtataw, Johannes Eyob, Tsegaye Tadesse, Negga Demitse
Musiche originali: Piccola Bottega Baltazar Soggetto e Fotografia: Andrea Segre Montaggio: Luca Manes (OFF!CINE) con la collaborazione di Sara Zavarise (ZaLab) Collaborazione al soggetto: Stefano Liberti Consulenza giornalistica: Stefano Liberti e Gabriele Del Grande Consulenza storica: Alessandro Triulzi Consulenza editoriale: Alberto Bougleux (ZaLab) Grafica: Marco Lovisatti Postproduzione audio: Riccardo Spagnol Traduzioni: Dagmawi Yimer, Riccardo Biadene, Mattia Bilardello Si ringraziano CeSPI e SID per le immagini tratte da "A sud di Lampedusa" e Manfredi Marchetti per la collaborazione al progetto
Radiocomunicato della campagna "MGF: IO NO", realizzato da Almaterra, in collaborazione con diverse realtà della società civile, tra cui Cie e Istituto Paralleli.